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venerdì 17 gennaio 2014
sabato 14 dicembre 2013
Teorie,supposizioni,ritrovamenti archeologici,resoconti antichissimi,oopart cose che non dovrebbero esistere ...ma ci sono:Chi c'è stato prima di noi? e da dove veniva?
Il Rig Veda, il documento più antico della storia descrive alcuni di questi mezzi di trasporto:
Jalayan - è un veicolo progettato per muoversi sia in aria che in acqua (Rig Veda 6.58.3)
Kaara - è un veicolo progettato per muoversi sia sulla terra che in acqua (Rig Veda 9.14.1)
Tritala - è un veicolo progettato per muoversi nei tre elementi... (Rig Veda 3.14.1)
Trichakra Ratha - è un veicolo a tre motori progettato per muoversi nell'aria (Rig Veda 4.36.1)
Vaayu Ratha - è una veicolo sospinto da un motore ad aria (Rig Veda 5.41.6)
Vidyut Ratha - un veicolo sospinto da un motore potentissimo
(Rig Veda 3.14.1)
Le macchine volanti furono designate nel Rig Veda col nome di Ratha (veicolo).
Ecco come viene generalmente descritto.
La sua forma è triangolare ed è pilotato da almeno tre persone (Tribandhura).
Possiede tre ruote (che probabilmente rientrano durante il volo).
Il carrello possiede tre supporti, uno per ruota.
Il materiale di costruzione è composto da una lega di oro, argento e ferro.
La carrozzeria e tenuta insieme da speciali ribattini.
Usa tre tipi di combustibile, viaggia molto veloce sfrecciando come un uccello nel cielo volando alto verso il Sole e la Luna e al suo atterraggio emette un grande frastuono.
I testi vedici, affermano che il suo colore è simile a quello dell'oro e bello da vedersi.
Shakuna Vimana disegnato nel 1923 sulla descrizione dei testi vedici

Alcuni dati tecnici molto dettagliati e interessanti riguardano il sistema di propulsione dei Vimana che pare avvenga per mezzo di motori a combustione interna (nei testi si parla di caldaie) in alcuni casi in altri invece, la propulsione doveva avvenire per mezzo di un propulsore che utilizzava come combustibile il mercurio.
Questo è un dato che forse va interpretato non proprio letteralmente, poiché probabilmente il mercurio veniva utilizzato come accumulatore d'energia.
In altri passi del manoscritto si parla di sistemi antigravitazionali controllabili con la forza della mente mediante tecniche di meditazione.
Una parentesi è d'obbligo a questo punto per sottolineare il fatto che soltanto oggi, si stanno compiendo studi in questa direzione.
Le Air Force mondiali hanno compreso che per ottimizzare ulteriormente i comandi dei velivoli caccia, riducendo così ulteriormente i tempi che intercorrono tra comando del cervello ed azione meccanica per esempio del braccio, è necessario sviluppare una tecnologia che abbandoni i leveraggi meccanici.
Sono già in fase sperimentale infatti dispositivi di guida dei caccia basati sullo spostamento degli occhi del pilota.
I primi velivoli sperimentali dotati di tali apparecchiature elettroniche che leggono la posizione e la forma della pupilla del pilota stanno già volando nei nostri cieli, ma con essi si apre il capitolo che i nuovi piloti dovranno essere addestrati anche per il controllo delle emozioni.
Anche se l'uomo "moderno" è arrivato solo nel terzo millennio a sviluppare tecniche di volo basate sulle emozioni nei testi riguardanti i Vimana vi era già traccia.
In altri passi del manoscritto indiano viene descritto anche l'interno della cabina di pilotaggio dove si trovano 3 sedili 3 leve e 3 anelli ruotanti questi servivano rispettivamente il primo a sollevare il veicolo, il seconda per dare la direzione, ed il terzo ad accelerarlo. Probabilmente però uno dei passaggi più interessanti del testo Indiano è quello che descrive le varie leghe che venivano utilizzate per la costruzione dei Vimana nonché il procedimento impiegato per ottenerle.
In proposito proponiamo alcuni passi del manoscritto. " Shounaka dice che ci sono tre tipi di metalli detti Somaka, Soundaalika e Mourthwika che, opportunamente miscelati, danno origine a sedici tipi di leghe che assorbono molto bene il calore.
Manibhadra dice che i metalli che sono luminosi sono adatti per produrre aeroplani e questi metalli sono sedici. Saambara dice ancora che sedici metalli formati da leghe di metalli del gruppo Soma, Soundaala e Mourthwika non sono conduttori di calore e sono utili per costruire vimana ".
Tuttavia un altro importante aspetto viene descritto in questi antichi testi indiani ovvero quello di uso militare nelle millenarie guerre tra gli dei che si sono combattute 15000 anni fa nell'attuale Sri Lanka , nel deserto del Gobi ecc..
E' interessante osservare che ancor oggi, nei suddetti luoghi, si trovano reperti archeologici di città vetrificate a causa di una probabile guerra atomica tra Dei.
Infatti In questi poemi il Ramayana ,Mahabharata ecc. Si parla appunto di guerre millenarie combattute con armi terribili delle quali forniremo alcuni esempi e che , come vedrete , sono riconducibili alle armi odierne.
Ecco l'elenco di alcuni tipi di arma:
L'arco di GANDIVA : Capace di scagliare frecce che inseguivano il nemico e al momento che colpivano il bersaglio generavano un onda di fuoco che inceneriva quanto colpito.
Non è difficile vedere in questa traduzione i missili a puntamento termico, che inseguono il bersaglio basandosi sul calore emesso dai motori.
BHUCUNDI: un arma capace di scagliare folgori contro i nemici. SURADTSANA: Un arma a disco simile al sole splendente che inceneriva gli eserciti.
La verga di KALA : Un'arma che uccideva a distanza.
VAYAVYA ASTRA : Genera turbini di vento.
KANDARPA: Eccita smodatamente il desiderio sessuale. MURCHCHDHANA : causa la soppressione temporanea delle sensazioni. In questi ultimi due esempi probabilmente si parla di bombe chimiche o batteriologice dove, la conoscenza della chimica da parte dell'antico popolo trova qui un'ulteriore conferma. SHABDAVEDITVA: Una freccia che insegue i suoni (anche in questo caso si trattava di un probabile missile intelligente).
In fine citiamo la più terribile arma mai realizzata la così detta arma del caos "...l'arma che possiede i poteri dell'architetto degli Dei" TVASHTAR: in pratica la nostra bomba atomica; riportiamo di seguito una traduzione testuale sugli effetti di questa inquietante arma: " Aswatthaman scagliò una colonna esplosiva che si aprì in tutte le direzioni, e provoco una luce brillante, come il fuoco senza fumo, cui succedette una pioggia di scintille che circondo completamente l'esercito dei PARHTA, i quattro punti cardinali per un raggio che lo sguardo non poteva abbracciare,furono coperti di buio
Un vento violento e cattivo comincio a soffiare , neanche il sole stesso diede più calore.
Colpiti e bruciati i guerrieri caddero come alberi abbattuti da un fuoco furioso
Grandi elefanti scorticati dalla vampata, si misero a correre intorno, lanciando urla di terrore l'aria e l'acqua erano avvelenate.
Coloro che sopravvissero morirono poco dopo: La loro pelle inizio ad ingiallire ed a cadere i capelli e le unghie cadevano"
Se non si trattasse di un resoconto vecchio di 15000 anni non sarebbe difficile vedere in esso un rapporto militare scritto dopo un sopralluogo a Hiroshima a seguito dell'esplosione atomica durante la II guerra mondiale.
E l'arma Nadana, "che produce gioia", non potrebbe essere un gas esilarante?
E la Shabdaveditva, "freccia che segue i suoni ed è capace di colpire gli oggetti nascosti", non può ricordare un missile capace di orientarsi automaticamente dietro le onde sonore degli aerei nemici?".
venerdì 13 dicembre 2013
Un video che chiarisce alcuni punti oscuri e tenuti sotto silenzio per secoli
Il catarismo Il termine deriva dal greco katharos ("puro"), con il quale si autodefinirono per primi i seguaci del vescovo Novaziano elettosi antipapa nel 251; per questa ragione il termine katharoi fu citato per la prima volta in un documento ufficiale della Chiesa Cristiana nei canoni del Concilio di Nicea del 325
Una diversa etimologia del termine "catari", proposta per la prima volta dal teologo Alano di Lilla (1200 circa), sostiene che il termine derivi sia dal greco katha (spurgo), perché "trasudano tutti i loro vizi", sia dal latino catus (gatto), perché "si dice che adorino il diavolo sotto le sembianze di un gatto".
Un video forse un po lungo ma anche ESAUSTIVO di uno dei genocidi più cruenti nella storia della chiesa cattolica
Tenuto sotto silenzio dalla stessa.
Eretico dal greco: [airetikos] scegliere.
La figura dell'eretico non ci arriva come una figura positiva: è fondamentalmente chi, discostandosi dal seno della madre chiesa, si discosta da una verità con la 'V' maiuscola, precipitando nell'errore - vuoi per fallacia nel discernimento, vuoi per o vanità. Quest'ottica presuppone l'esistenza di una verità assoluta, che la chiesa detiene e impone con qualsiasi mezzo
Emanata il 18 novembre del 1302, la bolla Unam Sanctam sintetizza in modo completo il programma teocratico perseguito tenacemente da Bonifacio VIII (papa dal 1294 al 1303).
Noi sappiamo dalle parole del Vangelo che in questa Chiesa e nel suo potere ci sono due spade, una spirituale, ed una temporale, perché, quando gli Apostoli dissero: «Ecco qui due spade»1 — che significa nella Chiesa, dato che erano gli Apostoli a parlare — il Signore non rispose che erano troppe, ma che erano sufficienti.
E chi nega che la spada temporale appartenga a Pietro, ha malamente interpretato le parole del Signore, quando dice: «Rimetti la tua spada nel fodero».
Quindi ambedue sono in potere della Chiesa, la spada spirituale e quella materiale; una invero deve essere impugnata per la Chiesa, l'altra dalla Chiesa, la prima dal clero, la seconda dalla mano di re o cavalieri, ma secondo il comando e la condiscendenza del clero, perchè è necessario che una spada dipenda dall'altra e che l'autorità temporale sia soggetta a quella spirituale . Perciò se il potere terreno erra, sarà giudicato da quello spirituale; se il potere spirituale inferiore sbaglia, sarà giudicato dal superiore; ma se erra il supremo potere spirituale, questo potrà essere giudicato solamente da Dio e non dagli uomini; del che fa testimonianza l'Apostolo: (l'uorno spirituale giudica tutte le cose, ma egli stesso non è giudicato da alcun uomo, perché questa autorità, benché data agli uomini ed esercitata dagli uomini, non è umana, ma senz'altro divina, essendo stata data a Pietro per bocca di Dio e resa inconcussa come roccia per lui ed i suoi successori, in colui che egli confessò, poiché il Signore disse allo stesso Pietro: «Qualunque cosa tu legherai... ». Perciò chiunque si oppone a questo potere istituito da Dio, si oppone ai comandi di Dio, a meno che non pretenda, come i Manichei, che ci sono due principii; il che noi affermiamo falso ed eretico, poiché – come dice Mosè – non nei principii, ma «nel principio» Dio creò il cielo e la terra. Quindi noi dichiariamo, stabiliamo, definiamo ed affermiamo che è assolutamente necessario per la salvezza di ogni creatura umana che essa sia sottomessa al pontefice di Roma.
martedì 10 settembre 2013
Napoli sotterranea 5000 anni di storia
Il sottosuolo di Napoli è nato con la città e con essa è cresciuto ed oggi ci troviamo di fronte ad una vera e propria storia di Napoli sotterranea.
I primi manufatti di scavi sotterranei risalgono a circa 5000 anni fa, quasi alla fine dell’era preistorica.
Successivamente i greci prelevarono grosse quantità di tufo per la costruzione di mura e templi e scavarono numerosi ambienti per creare una serie di ipogei funerari.
E’ il caso della cava greca a circa 40 mt di profondità al di sotto del cimitero di Santa Maria del Pianto.
Da tale cava i greci prelevarono tutto il materiale tufaceo per la costruione della Neapolis del IV sec a.c., lasciando sulle pareti monogrammi e graffiti identici a quelli ritrovati sulla cints muraria a piazza Bellini ed a via Foria.
Continuarono i Romani che costruirono in epoca augustea un grandioso acquedotto e gallerie viarie: grotta di Cocceio e grotta di Seiano.
Agli inizi del 1600 la città era talmente estesa che il vecchio acquedotto e le innumerevoli cisterne pluviali non riuscivano più a spegnere la sete.
Fù così che nel 1629 un facoltoso nobile napoletano, il Carmignano, costruì un nuovo acquedotto.
Agli inizi del 1900 si cessò di scavare nel sottosuolo per l’approvigionamento idrico, abbandonando così una rete di cunicoli e cisterne di oltre 2 milioni di mq. che attraversava in lungo e in largo la città.
Lo scoppio della seconda guerra mondiale ed i conseguenti bombardamenti ridiede importanza al sottosuolo, le cui gallerie vennero utilizzate come ricoveri antiaerei.
Attualmente, parte di queste cavità non sono più raggiungibili perchè ostruite da detriti scaricati abusivamente da pozzi che collegavano strade e palazzi al sottosuolo, soffocandone così l’enorme interesse storico-culturale per la nostra città.
Commento mio
Le altre nazioni che hanno anche solo una minima parte di artefatti archeologici e storici, sono impegnati a mantenerli al meglio per il tutismo
In Italia sono impegnati a distruggerli e farne discariche
A noi i turismo non interessa ?!?!?...........
domenica 19 maggio 2013
Documentario
Kalachakra, la ruota del tempo (Wheel of Time) è un film del 2003 diretto dal regista tedesco Werner Herzog.
È un documentario su un importante rito di iniziazione buddhista chiamato Kalachakra, che significa letteralmente "la ruota del tempo", e consiste in un insieme di preghiere, insegnamenti e riti finalizzati ad attivare il seme dell'illuminazione che è presente allo stato dormiente in tutti gli esseri viventi.
Il rito principale consiste nella creazione di un mandala di sabbia colorata, una composizione geometrica circolare rappresentante la ruota del tempo, nella quale il Buddha compare in oltre 700 manifestazioni della sua natura.
I fedeli ruotano attorno ad esso, cercando di trarne ispirazione per raggiungere il loro equilibrio interiore.
Alla fine del rito il mandala viene distrutto per dimostrare la provvisorietà di tutti le cose terrestri.
mercoledì 23 gennaio 2013
Gorilla in libertà
Vicino al confine di Uganda, Congo e Ruanda vivono gli ultimi 600 gorilla Silverback, di montagna sono gli ultimi della loro specie di questo mondo. Il gruppo si chiama la famiglia Humba
Queste splendide creature sono in serio pericolo di estinzione per la stupidità colossale dell'uomo che li caccia per puro divertimento o li cattura per gli zoo e circhi
Nessuno dotato di un minimo di cervello dovrebbe vederli in prigionia ma solo ed esclusivamente nel loro habitad.
Questa sarebbe la vera emozione
Queste splendide creature sono in serio pericolo di estinzione per la stupidità colossale dell'uomo che li caccia per puro divertimento o li cattura per gli zoo e circhi
Nessuno dotato di un minimo di cervello dovrebbe vederli in prigionia ma solo ed esclusivamente nel loro habitad.
Questa sarebbe la vera emozione
martedì 27 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Missione Curiosity
6 agosto 2012, ore 7.31 italiane: i terrestri sbarcano su Marte inviando un rover grande come un SUV sul pianeta rosso alla ricerca di tracce di vita microbica.
In questa spettacolare animazione della NASA è illustrato il succedersi degli eventi cruciali, dalla partenza, avvenuta il 26 novembre 2011, alla fase più rischiosa per la missione, l'atterraggio con funi di nylon (sky crane), fino ai primi passi di esplorazione del suolo marziano con l'analisi chimica del suolo all'interno del laboratorio mobile.
Ad oggi il rover Curiosity (nome scientifico Mars Science Laboratory) è l'oggetto robotico più sofisticato e grande inviato su Marte, dotato di un generatore elettrico nucleare a radioisotopi e con un innovativo sistema di atterraggio al suolo denominato "sky crane", una sorta di gru volante sospesa in aria.
In questa spettacolare animazione della NASA è illustrato il succedersi degli eventi cruciali, dalla partenza, avvenuta il 26 novembre 2011, alla fase più rischiosa per la missione, l'atterraggio con funi di nylon (sky crane), fino ai primi passi di esplorazione del suolo marziano con l'analisi chimica del suolo all'interno del laboratorio mobile.
Ad oggi il rover Curiosity (nome scientifico Mars Science Laboratory) è l'oggetto robotico più sofisticato e grande inviato su Marte, dotato di un generatore elettrico nucleare a radioisotopi e con un innovativo sistema di atterraggio al suolo denominato "sky crane", una sorta di gru volante sospesa in aria.
martedì 6 novembre 2012
One Life della BBC- Trailer
PER CONOSCERE E AMARE LA NATURA E I NOSTRI COINQUILINI
Sugli schermi dal 19novembre
Sugli schermi dal 19novembre
giovedì 11 ottobre 2012
La guerra del clima
La guerra del clima
Il documentario illustra il tema delle armi meteorologiche (H.A.A.R.P., scie chimiche, ordigni ad energia diretta) per il controllo delle nazioni. La produzione si basa su autorevoli fonti scientifiche e su documenti declassificati: lo scienziato Nick Begich, i ricercatori indipendenti Jerry Smith e William Thomas, l'ex esponente del Ministero della difesa britannico, Nick Pope, il giornalista dell'aviazione militare, Mark Farmer, spiegano come e con quali obiettivi i militari influiscono sui fenomeni geo-fisici, causando siccità, alluvioni e terremoti.
martedì 2 ottobre 2012
Our Planet Earth
Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata. (Albert Einstein )
domenica 16 settembre 2012
venerdì 14 settembre 2012
La tragedia del Titanic
documentario sulla tragedia del Titanic,la mitica nave affonda il 14 aprile 1912
martedì 11 settembre 2012
domenica 9 settembre 2012
venerdì 7 settembre 2012
giovedì 6 settembre 2012
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