giovedì 3 ottobre 2013
Il Kjeragbolten
Immaginate un grande masso, incastrato tra 2 pareti di roccia verticali, sotto il masso un precipizio di quasi 1.000 metri e un fiume che scorre là sotto; e adesso immaginatevi di stare sopra il masso, e quindi anche sotto il precipizio; beh, tanta emozione, certo, impossibile per chi soffre di vertigini; questo è il Kjeragbolten, letteralmente "il bullone di Kjerag"; bullone perché il masso potrebbe ricordare vagamente, ma molto vagamente, un bullone; Kjerag dal nome della montagna dove esso si trova. Per chi volesse provare l'ebbrezza di stare sul Kjeragbolten, si sappia che per raggiungerlo si deve camminare su strade strette e in molti casi ripide; si può partire da Stavanger, andare in direzione Lysebotn, percorrere la stretta strada che attraverso quasi 30 tornanti fa fare il dislivello di circa mille metri che separano il fondo-fiordo all'altezza dove si trova il masso, e poi seguire il sentiero che a piedi porta verso il masso; oppure, prendere una strada che parte già in quota a un livello intermedio, e forse più breve, ma che prevede la scavalcata di 2 picchi primi di salire sul quello dove si trova il masso.
Se gli uomini di cultura vogliono questo..........ormai l'umanità ha toccato il fondo
Spagna:ipotesi corrida patrimonio Unesco Ansa

(ANSA) - MADRID, 3 OTT -
Mentre gli animalisti chiedono l'abolizione della Corrida, ci sono istituzioni che ne vorrebbero l'inserimento nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO.
E' il caso della Commissione cultura del Congresso spagnolo che intende presentare una richiesta formale all'Unesco.
Il provvedimento non è però passato all'unanimità: ad approvarlo sono stati il partito di maggioranza assoluta PP e l'UPN,
PSOE e UPyD si sono astenuti, i rimanenti hanno votato contro.
(ANSA) - MADRID, 3 OTT -
Mentre gli animalisti chiedono l'abolizione della Corrida, ci sono istituzioni che ne vorrebbero l'inserimento nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO.
E' il caso della Commissione cultura del Congresso spagnolo che intende presentare una richiesta formale all'Unesco.
Il provvedimento non è però passato all'unanimità: ad approvarlo sono stati il partito di maggioranza assoluta PP e l'UPN,
PSOE e UPyD si sono astenuti, i rimanenti hanno votato contro.
Il deserto fiorito
In Africa c'è una regione desertica che si estende lungo la costa occidentale dell'oceano Atlantico, fra Sudafrica e Namibia, a 500 km da Città del Capo, chiamata Namaqualand, che ogni anno da fine agosto a ottobre, prende vita e si trasforma in un tappeto incredibile di fioriture spontanee.
È il miracolo della primavera australe.
La regione è ricca soprattutto di flora bulbifera, che conta circa 3500 specie differenti, di cui oltre 1000 che si trovano solo lì, ma anche di succulente e annuali.
Molti dei fiori tipici del deserto si chiudono completamente quando arriva il buio e si riaprono quando il sole è alto, si possono quindi ammirare in tutto il loro splendore solo nelle ore centrali della giornata.
Il Namaqualand National Park è visitabile e, in particolare durante la primavera australe, è una meta popolare per il turismo locale e internazionale, di appassionati, botanici e fotografi.
Per apprezzare al meglio le fioriture esistono percorsi circolari con punti panoramici e diversi sentieri naturalistici. Deve essere un'esperienza unica!
All'interno del parco protetto, sulla strada per Concordia, si possono ammirare vaste zone disseminate di una moltitudine di fiorellini bianchi a quattro petali che sembrano piccoli fiocchi di neve, che coprono il terreno nascondendo in parte il vivace tappeto di grandi margherite arancioni.
I fiori arancioni che spiccano per quantità tra gli altri, simili alla margherita africana che si trova facilmente in commercio in Italia, sono tipici di questa terra brulla, tanto che viene chiamata Namaqua daisy.
Il miracolo del deserto fiorito è certamente uno degli spettacoli naturali più suggestivi al mondo !
Il Castello di Schwerin - Germania
Il Castello di Schwerin ( XIX secolo) è il simbolo della città di Schwerin, capoluogo del land Meclemburgo-Pomerania Anteriore, nel nord della Germania.
Il castello, in stile rinascimentale francese si trova su un isolotto del Lago di Schwerin (Schweriner See).
È sede del Parlamento (Landtag) del land Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Un tempo esso era sede dei duchi (e poi granduchi) del Meclemburgo e del Meclemburgo-Schwerin.
Della presenza di un castello in loco si ha notizia già dal 965, secondo quanto riferito dal commerciante arabo Ibrahim ibn Ya'qub, il quale fu tra i primi personaggi appartenenti al mondo islamico a viaggiare per i territori degli Slavi in Europa.
Il castello all'epoca era in realtà una città fortificata alto medioevale (Rocca di Meclemburgo) come molte altre nel continente europeo, si trovava ove ora vi è il comune di Dorf Mecklenburg ed era di proprietà della locale tribù degli Obodriti.
Nel 1160 il forte divenne l'obbiettivo conquista di alcuni nobili tedeschi che erano intenzionati ad espandere i loro territori ad est. Lo scontro avvenne tra i germanici guidati da Enrico il Leone (1129-1195) e gli Obodriti guidati da Niklot.
Il castello finì per essere distrutto ma i tedeschi occuparono l'area e scacciarono l'antica tribù.
Ad ogni modo, anche i conquistatori germanici riconobbero l'importanza strategica e l'interesse estetico che destava l'isola su cui il castello era costruito ed incominciarono quindi la costruzione di un nuovo forte.
La fondazione della città di Schwerin ebbe luogo nello stesso anno e divenne poi sede di un vescovato.
Nel 1167, Enrico il Leone cedette la contea di Schwerin ad uno dei propri vassalli, Gunzelin von Hagen, ed il resto del paese attorno tornò invece al figlio di Niklot, Pribislavo, il che andò a formare il primo nucleo della casata ducale regnante sino al 1918.
Nel 1358 l'area di Schwerin (che nel 1348 era stata elevata a ducato) venne acquistata dai discendenti di Niklot.
Il periodo vedeva artisticamente l'ultima fioritura del gotico classico e come tale anche la fortezza venne trasformata in questo periodo in un grande castello di rappresentanza grazie anche alle favorevoli condizioni economiche della famiglia regnante. Originale di quest'epoca è la Bischofshaus ("Casa del vescovo") che si è conservata intatta sino ai nostri giorni.
Il XVI secolo: da castello a residenza. Sotto il governo del duca Giovanni Alberto I di Meclemburgo-Schwerin (1525-1576), il castello subì molte importanti variazioni strutturali.
Il castello perse ormai ogni forma difensiva rilevante e venne trasformato in un palazzo con eleganti decorazioni in terracotta, materiale largamente usato per tutto il rinascimento e che a Schwerin giungeva da Lubecca.
Alcuni anni dopo aver risistemato il castello, dal 1560 al 1563, Giovanni Alberto ricostruì completamente anche la cappella privata che si trovava nella struttura ed essa divenne anche la prima chiesa protestante di stato data la conversione del principe alla nuova fede. L'architettura era ispirata alle chiese di Torgau e Dresda.
Il cancello, in stile rinascimentale veneziano, venne realizzato in questa stessa epoca da Hans Walther (1526-1600), uno scultore fatto pervenire appositamente da Dresda.
Decorazioni vennero applicate anche sulle finestre della facciata a nord che illustrano scene bibliche del noto artista Willem van den Broecke (1530-1580).
Nel dicembre del 1913 un pericoloso incendio scoppiò nel castello e lo danneggiò in gran parte.
La rivoluzione del 1918 portò all’abdicazione del granduca, ma all’epoca solo la parte esteriore della struttura era già stata completata.
Non più residenza principesca, il castello divenne successivamente un museo e dal 1948 fu sede del parlamento.
La Repubblica Democratica Tedesca rese l’area una scuola di agraria dal 1952 al 1981 e l’Orangerie divenne un museo tecnico dal 1961.
Dal 1981 al 1993 la struttura divenne nuovamente un museo per poi divenire nuovamente sede del parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore che tutt’ora qui si riunisce.
Il castello, in stile rinascimentale francese si trova su un isolotto del Lago di Schwerin (Schweriner See).
È sede del Parlamento (Landtag) del land Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Un tempo esso era sede dei duchi (e poi granduchi) del Meclemburgo e del Meclemburgo-Schwerin.

Della presenza di un castello in loco si ha notizia già dal 965, secondo quanto riferito dal commerciante arabo Ibrahim ibn Ya'qub, il quale fu tra i primi personaggi appartenenti al mondo islamico a viaggiare per i territori degli Slavi in Europa.
Il castello all'epoca era in realtà una città fortificata alto medioevale (Rocca di Meclemburgo) come molte altre nel continente europeo, si trovava ove ora vi è il comune di Dorf Mecklenburg ed era di proprietà della locale tribù degli Obodriti.
Nel 1160 il forte divenne l'obbiettivo conquista di alcuni nobili tedeschi che erano intenzionati ad espandere i loro territori ad est. Lo scontro avvenne tra i germanici guidati da Enrico il Leone (1129-1195) e gli Obodriti guidati da Niklot.
Il castello finì per essere distrutto ma i tedeschi occuparono l'area e scacciarono l'antica tribù.
Ad ogni modo, anche i conquistatori germanici riconobbero l'importanza strategica e l'interesse estetico che destava l'isola su cui il castello era costruito ed incominciarono quindi la costruzione di un nuovo forte.
La fondazione della città di Schwerin ebbe luogo nello stesso anno e divenne poi sede di un vescovato.
Nel 1167, Enrico il Leone cedette la contea di Schwerin ad uno dei propri vassalli, Gunzelin von Hagen, ed il resto del paese attorno tornò invece al figlio di Niklot, Pribislavo, il che andò a formare il primo nucleo della casata ducale regnante sino al 1918.
Nel 1358 l'area di Schwerin (che nel 1348 era stata elevata a ducato) venne acquistata dai discendenti di Niklot.
Il periodo vedeva artisticamente l'ultima fioritura del gotico classico e come tale anche la fortezza venne trasformata in questo periodo in un grande castello di rappresentanza grazie anche alle favorevoli condizioni economiche della famiglia regnante. Originale di quest'epoca è la Bischofshaus ("Casa del vescovo") che si è conservata intatta sino ai nostri giorni.

Il XVI secolo: da castello a residenza. Sotto il governo del duca Giovanni Alberto I di Meclemburgo-Schwerin (1525-1576), il castello subì molte importanti variazioni strutturali.
Il castello perse ormai ogni forma difensiva rilevante e venne trasformato in un palazzo con eleganti decorazioni in terracotta, materiale largamente usato per tutto il rinascimento e che a Schwerin giungeva da Lubecca.
Alcuni anni dopo aver risistemato il castello, dal 1560 al 1563, Giovanni Alberto ricostruì completamente anche la cappella privata che si trovava nella struttura ed essa divenne anche la prima chiesa protestante di stato data la conversione del principe alla nuova fede. L'architettura era ispirata alle chiese di Torgau e Dresda.
Il cancello, in stile rinascimentale veneziano, venne realizzato in questa stessa epoca da Hans Walther (1526-1600), uno scultore fatto pervenire appositamente da Dresda.
Decorazioni vennero applicate anche sulle finestre della facciata a nord che illustrano scene bibliche del noto artista Willem van den Broecke (1530-1580).

Nel dicembre del 1913 un pericoloso incendio scoppiò nel castello e lo danneggiò in gran parte.
La rivoluzione del 1918 portò all’abdicazione del granduca, ma all’epoca solo la parte esteriore della struttura era già stata completata.
Non più residenza principesca, il castello divenne successivamente un museo e dal 1948 fu sede del parlamento.
La Repubblica Democratica Tedesca rese l’area una scuola di agraria dal 1952 al 1981 e l’Orangerie divenne un museo tecnico dal 1961.
Dal 1981 al 1993 la struttura divenne nuovamente un museo per poi divenire nuovamente sede del parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore che tutt’ora qui si riunisce.
mercoledì 2 ottobre 2013
Sogni d’oro nella camera d’albergo più profonda e silenziosa del mondo
Il Grand Canyon Caverns è un motel situato nei pressi dello storico Parco Nazionale americano. Un luogo dove poter ammirare la bellezza dei paesaggi naturali situati lungo la storica Route 66. Ma sotto la superficie c'è qualcosa di più...
Foto di Randy Pertiet
Immaginatevi più di 60 metri sotto terra, in una caverna che si è formata nel giro di 65 milioni di anni, in una stanza il cui soffitto è alto 20 metri.
La più grande caverna secca degli Stati Uniti, così oscura che non vi è traccia di alcun tipo di luce, così silenziosa da non contenere alcun tipo di forma di vita: non un topo, un pipistrello, una mosca o qualsiasi altro tipo di insetto.
L'unica cosa che si muove e respira siete voi.
E l'aria è la più secca e pulita che possiate respirare, grazie alla rete di fessure naturali lunga oltre 100 km: la roccia calcarea assorbe tutta l'umidità e le impurità.
Se avete la forza di volontà di accedere a questo luogo così buio e silenzioso, così grande e vecchio, basta entrare nell'ascensore che vi porterà ben 22 piani sotto terra. La stanza è completamente arredata e fornita di tutto quello che avete bisogno: 2 letti matrimoniali più un enorme divano letto, per un totale di 6 posti per dormire.
Tavoli, sedie e soprattutto il bagno non mancano.
Gli intrattenimenti includono una piccola biblioteca comprensiva di una collezione del National Geographic risalente fino al 1917, mentre altri libri e persino dei dizionari risalgono a fine '800.
Per dare un sapore ancora più antico al tutto, ecco un vecchio registratore di dischi del tutto funzionante, completo di vinili. Internet assente, purtroppo: ma così si rovinerebbe l'atmosfera.
Naturalmente il fatto che la caverna sia immersa nella più totale oscurità, non significa che dobbiate stare per forza al buio: l'illuminazione artificiale è presente, ma dovete poi avere il coraggio di spegnere la luce per andare a dormire.
Ed essere pronti al fatto che l'unico suono che sentirete saranno i vostri respiri e battiti cardiaci.
Lì potrebbe cominciare la vera sfida: il buio più nero e l'immensa quiete possono disturbare. Non preoccupatevi, perché un membro dello staff dell'hotel sarà sveglio tutta la notte e farà la guardia all'ascensore per darvi ogni tipo di assistenza, qualora non doveste sentirvi proprio a vostro agio e voleste ritornare in superficie.
Anche perché c'è bisogno di chi vi porti l'acqua: essa è infatti trasportata manualmente nel sottosuolo, senza l'utilizzo di tubature o impianti idraulici di nessun tipo.
Ma come nasce una soluzione alternativa d'alloggio così singolare? Facciamo un salto indietro nella storia: nel 1961 il presidente americano John Fitzgerald Kennedy stabilì che le grotte del Grand Canyon dovessero essere utilizzate come rifugio antiaereo.
Durante la crisi dei missili di Cuba l'esercito immagazzinò nelle caverne una scorta di cibo e acqua tale da far sopravvivere 2.000 persone per almeno trenta giorni. E tutti questi viveri sono ancora situati all'interno delle caverne… non si sa mai!
Le grotte stesse fanno parte di un tour che si svolge 362 giorni all'anno. Quasi 2 km di un percorso che viene esplorato dai turisti in viaggio sulla storica Route 66, la strada madre degli Stati Uniti.
Foto di Lauri Väin
La proprietà del Grand Canyon Caverns si estende per 3 km² e, come detto, comprende un motel completo di tutti i servizi, un ristorante, aree campeggio, bar vari, un negozio di souvenir , empori e una stazione di benzina.
Vi è un campo giochi per bambini, una piscina all'aperto che funziona stagionalmente, un'arena per il rodeo , sentieri per passeggiate in bici e a cavallo.
Lo staff di questo piccolo resort offre naturalmente vari tour in jeep presso il canyon, sia nel sottosuolo che sopra.
Vi è persino una piccola pista d'atterraggio per chi arriva qua via aereo piuttosto che on the road.
Ma, tornando alla suite extra lusso, quanto costa una notte? Neanche poi tanto, se si considera la particolarità dell'alloggio: "appena" 700$ per due persone, con l'aggiunta di 100$ per ogni persona in più fino a un totale di sei ospiti.
Abbiamo visto di peggio, e comunque ne vale davvero la pena per un'avventura del genere. Va detto però che se passate una notte qui non potrete vantarvi di aver dormito nell'hotel più profondo del mondo: il record spetta alla Sala Silvermine, la miniera d'argento in Svezia la cui suite è collocata 155 metri sottoterra. Ma, come detto all'inizio, il Grand Canyon è sicuramente il luogo naturale più grande, vecchio, oscuro, silenzioso e profondo dove possiate mettere alla prova l'amore del vostro partner. Un test che diventerà una delle esperienze di viaggio più belle che possiate mai raccontare.
fanpage.it
Foto di Randy Pertiet
Immaginatevi più di 60 metri sotto terra, in una caverna che si è formata nel giro di 65 milioni di anni, in una stanza il cui soffitto è alto 20 metri.
La più grande caverna secca degli Stati Uniti, così oscura che non vi è traccia di alcun tipo di luce, così silenziosa da non contenere alcun tipo di forma di vita: non un topo, un pipistrello, una mosca o qualsiasi altro tipo di insetto.
L'unica cosa che si muove e respira siete voi.
E l'aria è la più secca e pulita che possiate respirare, grazie alla rete di fessure naturali lunga oltre 100 km: la roccia calcarea assorbe tutta l'umidità e le impurità.
Se avete la forza di volontà di accedere a questo luogo così buio e silenzioso, così grande e vecchio, basta entrare nell'ascensore che vi porterà ben 22 piani sotto terra. La stanza è completamente arredata e fornita di tutto quello che avete bisogno: 2 letti matrimoniali più un enorme divano letto, per un totale di 6 posti per dormire.
Tavoli, sedie e soprattutto il bagno non mancano.
Gli intrattenimenti includono una piccola biblioteca comprensiva di una collezione del National Geographic risalente fino al 1917, mentre altri libri e persino dei dizionari risalgono a fine '800.
Per dare un sapore ancora più antico al tutto, ecco un vecchio registratore di dischi del tutto funzionante, completo di vinili. Internet assente, purtroppo: ma così si rovinerebbe l'atmosfera.
Naturalmente il fatto che la caverna sia immersa nella più totale oscurità, non significa che dobbiate stare per forza al buio: l'illuminazione artificiale è presente, ma dovete poi avere il coraggio di spegnere la luce per andare a dormire.
Ed essere pronti al fatto che l'unico suono che sentirete saranno i vostri respiri e battiti cardiaci.
Lì potrebbe cominciare la vera sfida: il buio più nero e l'immensa quiete possono disturbare. Non preoccupatevi, perché un membro dello staff dell'hotel sarà sveglio tutta la notte e farà la guardia all'ascensore per darvi ogni tipo di assistenza, qualora non doveste sentirvi proprio a vostro agio e voleste ritornare in superficie.
Anche perché c'è bisogno di chi vi porti l'acqua: essa è infatti trasportata manualmente nel sottosuolo, senza l'utilizzo di tubature o impianti idraulici di nessun tipo.
Ma come nasce una soluzione alternativa d'alloggio così singolare? Facciamo un salto indietro nella storia: nel 1961 il presidente americano John Fitzgerald Kennedy stabilì che le grotte del Grand Canyon dovessero essere utilizzate come rifugio antiaereo.
Durante la crisi dei missili di Cuba l'esercito immagazzinò nelle caverne una scorta di cibo e acqua tale da far sopravvivere 2.000 persone per almeno trenta giorni. E tutti questi viveri sono ancora situati all'interno delle caverne… non si sa mai!
Le grotte stesse fanno parte di un tour che si svolge 362 giorni all'anno. Quasi 2 km di un percorso che viene esplorato dai turisti in viaggio sulla storica Route 66, la strada madre degli Stati Uniti.
Foto di Lauri Väin
La proprietà del Grand Canyon Caverns si estende per 3 km² e, come detto, comprende un motel completo di tutti i servizi, un ristorante, aree campeggio, bar vari, un negozio di souvenir , empori e una stazione di benzina.
Vi è un campo giochi per bambini, una piscina all'aperto che funziona stagionalmente, un'arena per il rodeo , sentieri per passeggiate in bici e a cavallo.
Lo staff di questo piccolo resort offre naturalmente vari tour in jeep presso il canyon, sia nel sottosuolo che sopra.
Vi è persino una piccola pista d'atterraggio per chi arriva qua via aereo piuttosto che on the road.
Ma, tornando alla suite extra lusso, quanto costa una notte? Neanche poi tanto, se si considera la particolarità dell'alloggio: "appena" 700$ per due persone, con l'aggiunta di 100$ per ogni persona in più fino a un totale di sei ospiti.
Abbiamo visto di peggio, e comunque ne vale davvero la pena per un'avventura del genere. Va detto però che se passate una notte qui non potrete vantarvi di aver dormito nell'hotel più profondo del mondo: il record spetta alla Sala Silvermine, la miniera d'argento in Svezia la cui suite è collocata 155 metri sottoterra. Ma, come detto all'inizio, il Grand Canyon è sicuramente il luogo naturale più grande, vecchio, oscuro, silenzioso e profondo dove possiate mettere alla prova l'amore del vostro partner. Un test che diventerà una delle esperienze di viaggio più belle che possiate mai raccontare.
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Cholula: La più grande piramide del mondo
La Piramide di Cholula, in lingua nahuatl Tlahchiualtepetl (montagna fatta dall’uomo) è la più grande piramide del mondo. Misura 500 metri per lato ed è alta 64 metri. È considerata la struttura più grande mai costruita dall’uomo, con i suoi 450 x 450 metri (492 metri) di larghezza ed è 66m (72 metri) di altezza.
Il suo volume totale è stimato a 4.450.000 m³.4,5 milioni di metri cubi, ed e’ nettamente superiore in volume alla piramide egizia di Cheope, che conta 2.617.034.
Essa e’ composta in realtà da quattro momenti costruttivi sovrapposti, di cui uno solo è stato nuovamente portato alla luce.
Si trova a Cholula, vicino a Puebla, in Messico.
La piramide oggi appare come una collinetta naturale ricoperta d’erba, suddivisa in quattro gradoni.
Originariamente aveva, come molte piramidi dell’area messicana, 365 gradini, a simboleggiare i giorni dell’anno.
Sulla sua sommità, dove una volta si trovava il tempio, ora si trova una chiesa cattolica dedicata a Nuestra Señora de los Remedios, Nostra Signora dei Rimedi, che risale al 1594.
Gli spagnoli davvero non sapevano che stavano costruendo la chiesa cattolica non su una collina ma sulla piramide di Tepanapa? E’ una domanda che, per coloro che conoscono il mondo esoterico lascia molti dubbi … all’interno della chiesa costruita in cima alla piramide vi sono tre elementi che riconducono al Mistero dei Templari : il simbolo di una M con al suo interno una A che si ritrova, tra le tante località, anche a Rennes Le-Château sui Pirenei francesi, nella chiesa di Abbadia San Salvatore in Val d’Orcia, in alcuni luoghi in prossimità di Cuzco; due statue raffiguranti Giovanni Battista e La Maddalena a cui i Templari si ispiravano spesso. Non saranno stati i Templari ad avere scoperto l’America?
Oltre 2000 anni fa, Cholula si stava trasformando da semplice paese ad una città di una certa importanza. Mentre la città è diventata un luogo di potere, molte differenti culture del Messico si sono avvicendate al governo – gli Olmechi, Toltechi, e successivamente gli Aztechi.
La città un tempo era chiamata Acholollan (in Nahuatl), che significa luogo del volo o di acqua che cade nel posto di volo. Ciò ha portato alcuni a credere che Cholula fu fondata da un misterioso popolo rifugiatosi nell’area mesoamericana dopo una catastrofe su larga scala.
Altri altari sono stati poi costruiti, le antiche cronache ci danno uno scorcio le credenze di questa epoca.
A quanto pare c’è stato un periodo di gravissima siccità nella zona, e la gente ha cercato l’aiuto nella classe sacerdotale.
I sacerdoti erano necessari per inviare messaggi al dio della pioggia, Tlaloc. Questi messaggi erano sotto forma di sacrifici umani di cui la maggior parte erano bambini.
Di fronte a quello che oggi è chiamato l’Altare con Ofrenda sono state ritrovate dagli archeologi queste offerte: due bambini con teschi gravemente deformati e che erano stati decapitati.
All’arrivo di Cortés, Cholula era la seconda città più grande del Messico, con una popolazione stimata di 100.000 abitanti.
Vi è un certo disaccordo su ciò che è successo, ma sembra che Cortés avesse scoperto l’alleanza tra Cholula e Tenochtitlán, forse, si accorse di un possibile complotto contro gli spagnoli, e decise che era necessario un attacco preventivo. Di conseguenza in migliaia furono massacrati dagli spagnoli – ha affermato Cortes, 3000 furono uccisi in tre ore, ma il conquistador Bernardino Vázquez de Tapia ha affermato che il bilancio delle vittime è stato di 30.000.
Qualunque sia il numero dei periti sotto le spade degli spagnoli, Cortes, con quella strage ottenne l’ effetto voluto, i popoli del Messico divennero molto più inclini ad arrendersi ed a convertirsi.
La piramide di Cholula oggi
Dal 1930 ad oggi, sono stati fatti sforzi enormi per scavare la piramide ormai ricoperta dalla vegetazione.
Gallerie sono state scavate all’interno della struttura per un totale di 8 km di labirinti e gallerie sotterranee che si snodano verso il basso e verso l’alto e che si aggiungono, quindi, ai 64 metri dell’altezza rilevata! Almeno 9 sono i livelli che la compongono, da come si evince dal plastico che la riproduce nel piccolo museo adiacente al sito.
Gli archeologi, inoltre, stanno riportando ala luce le enormi fondamenta, la base e le strutture che sorgevano nell’area sacra, attorno a Tepanapa, tra cui il grande Patio de Los Altares, da cui si accedeva alla piramide.
Anche se il sito non e’ ancora stato inserito come patrimonio dell’umanita’ non vi è alcun sito simile in tutto il mondo e il suo record di volume totale e ben lungi dall’essere superato.
Fonte : http://portalemisteri.altervista.org/
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