giovedì 4 ottobre 2012
L'Irlanda
L'Irlanda, conosciuta anche come Isola Smeralda (Emerald Isle)
I Paesaggi
Strutture antiche
Un paese che vale la pena di visitare MAGNIFICO!!!
I Paesaggi
I castelli |
Strutture antiche
Un paese che vale la pena di visitare MAGNIFICO!!!
Cucciolo secolare
Forse avrebbe voluto un cagnolino, invece questo bambino si è visto recapitare a casa una cucciola di mammut lanoso (Mammuthus primigenius).
E neanche molto di compagnia, dato che Ljuba, così è stato soprannominata, ha smesso di giocare 40 mila anni fa. Aveva appena un mese di vita quando probabilmente è morta annegata in una palude fangosa. L'animale mummificato - l'esemplare meglio conservato che si conosca - è stato ritrovato due anni fa dal padre del bimbo, il pastore di renne Jurij Khudi, sulla riva di un fiume a Jamal, in Siberia. Probabilmente la melma e il freddo lo hanno mantenuto intatto per tutto questo tempo. I paleontologi sono già all'opera per analizzare il Dna, per avere un po' di informazioni su questi antichi animali: come vivevano, cosa mangiavano e la causa che ha portato alla loro estinzione, quasi 10 mila anni fa.
Il convento di Novodevičij - Mosca
Il convento di Novodevičij in russo: Новодевичий монастырь[?], letteralmente Monastero delle Nuove Vergini, noto anche come monastero di Bogorodice-Smolenskij in russo: Богоро́дице-Смоле́нский монасты́рь[?] è probabilmente il convento più famoso di Mosca, edificato in stile barocco moscovita. Il nome venne concepito per differenziarsi da quello dell'Ascensione situato nel Cremlino. A differenza di altri conventi moscoviti, questo è rimasto quasi intatto fin dal diciassettesimo secolo. Nel 2004 venne inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il convento di Novodevichy venne fondato nel 1524 dal Gran Principe Basilio III per commemorare la conquista di Smolensk del 1514. Venne creato come fortezza su un'ansa del fiume Moscova e divenne una parte fondamentale del sistema difensivo meridionale della capitale, che già comprendeva numerosi altri monasteri. Dalla sua fondazione, al convento di Novodevichy vennero assegnati 3.000 rubli ed i villaggi di Akhabinevo e Troparevo. Ivan il Terribile in seguito assegnò altri villaggi al convento. Il convento era noto per dar rifugio a molte donne delle famiglie imperiali russe e della famiglia dei Boiardi, che venivano spesso obbligate a prendere i voti, come ad esempio capitò alla moglie di Fëdor I, Irina Godunova (accompagnata dal fratello Boris Godunov prima che questi diventasse zar), a Sof'ja Aleksejevna Romanova (sorella di Pietro il Grande), Eudoxia Lopukhina (prima moglie di Pietro il Grande), ed altre. Nel 1610-1611 il convento venne conquistato da polacchi guidati da Aleksander Gosiewski. Una volta liberato, lo zar decise quindi di dotarlo di una guarnigione permanente (100 Strelizi nel 1616, 350 soldati nel 1618). Alla fine del diciassettesimo secolo il convento aveva assorbito 36 villaggi (per un totale di 164.215 desyatina di terreno) in 27 diversi uyezd della Russia. Nel 1744 copriva una popolazione di 14.489 persone.
Nel 1812 l'armata di Napoleone tentò di abbattere il convento, ma le monache riusirono a salvarlo dalla distruzione. Il convento è stato citato spesso da Tolstoj nei suoi romanzi, in Guerra e pace Pierre dev'essere fucilato ai piedi delle mura del convento, in Anna Karenina Konstantin Lyovin (il protagonista) incontra la futura moglie, Kitty mentre sta pattinando nei pressi del monastero. Infatti il Parco delle Vergini (nome con cui ci si riferisce al prato antistante il convento) era una delle più famose piste di pattinaggio della Mosca ottocentesca. Tolstoy stesso pattinò in questo parco, nel periodo in cui viveva nel vicino distretto di Khamovniki.
Il convento di Novodevichy venne fondato nel 1524 dal Gran Principe Basilio III per commemorare la conquista di Smolensk del 1514. Venne creato come fortezza su un'ansa del fiume Moscova e divenne una parte fondamentale del sistema difensivo meridionale della capitale, che già comprendeva numerosi altri monasteri. Dalla sua fondazione, al convento di Novodevichy vennero assegnati 3.000 rubli ed i villaggi di Akhabinevo e Troparevo. Ivan il Terribile in seguito assegnò altri villaggi al convento. Il convento era noto per dar rifugio a molte donne delle famiglie imperiali russe e della famiglia dei Boiardi, che venivano spesso obbligate a prendere i voti, come ad esempio capitò alla moglie di Fëdor I, Irina Godunova (accompagnata dal fratello Boris Godunov prima che questi diventasse zar), a Sof'ja Aleksejevna Romanova (sorella di Pietro il Grande), Eudoxia Lopukhina (prima moglie di Pietro il Grande), ed altre. Nel 1610-1611 il convento venne conquistato da polacchi guidati da Aleksander Gosiewski. Una volta liberato, lo zar decise quindi di dotarlo di una guarnigione permanente (100 Strelizi nel 1616, 350 soldati nel 1618). Alla fine del diciassettesimo secolo il convento aveva assorbito 36 villaggi (per un totale di 164.215 desyatina di terreno) in 27 diversi uyezd della Russia. Nel 1744 copriva una popolazione di 14.489 persone.
Nel 1812 l'armata di Napoleone tentò di abbattere il convento, ma le monache riusirono a salvarlo dalla distruzione. Il convento è stato citato spesso da Tolstoj nei suoi romanzi, in Guerra e pace Pierre dev'essere fucilato ai piedi delle mura del convento, in Anna Karenina Konstantin Lyovin (il protagonista) incontra la futura moglie, Kitty mentre sta pattinando nei pressi del monastero. Infatti il Parco delle Vergini (nome con cui ci si riferisce al prato antistante il convento) era una delle più famose piste di pattinaggio della Mosca ottocentesca. Tolstoy stesso pattinò in questo parco, nel periodo in cui viveva nel vicino distretto di Khamovniki.
Le piramidi di Visoko - Bosnia
L'ENIGMA DELLE PIRAMIDI
LE PIRAMIDI EUROPEE, scoperte di recente e precisamente in Bosnia a 30 Km da Sarajevo nella cittadina di Visoko risultano essere le più alte mai scoperte.
Il complesso è composto da cinque imponenti piramidi: la piramide del Sole, del Dragone, della Luna dell'Amore e della Terra. La più alta è quella del Sole che misura 220 metri (quella di Giza è "appena" 147 metri) ha, secondo l'Istituto Geodetico, l'orientamento più preciso verso il nord cosmico con l'errore di 0 gradi, 0 minuti e 12 secondi. Un'esattezza incredibile, se dovesse trattarsi puramente di una casualità del tutto naturale. La Piramide del Sole è completamente coperta da blocchi di cemento rettangolari. Le proprietà del calcestruzzo utilizzato, di estrema durezza e basso assorbimento d'acqua, sono, secondo le istituzioni scientifiche di Bosnia, Italia e Francia, di gran lunga superiore a quelle dei materiali in uso oggigiorno. La datazione al radiocarbonio della terrazza pavimentata della Piramide della Luna ha confermato che la struttura è stata costruita circa 10.350 anni fa (anno più anno meno). Non c'è che dire, una scoperta straordinaria! Ma la cosa ancor più straordinaria è che un Team di Fisici, ha rilevato un fascio di energia che fuoriesce dall'estremità della Piramide del Sole. Il raggio del fascio è di circa 4,5 metri con una frequenza di 28 kHz. Il flusso energetico è continuo e la sua forza cresce man mano ci si sposta verso l'alto, allontanandosi dalla parte superiore della piramide.
Ma le stranezze non finiscono qui! Unendo le sommità delle tre piramidi principale (del Sole, della Luna e del Dragone) si ottiene un perfetto triangolo equilatero con tutti gli angoli di 60°. Sono stati scoperti inoltre manufatti, scritte, tunnel.. Personalmente la trovo una notizia sensazionale!! Ora si tratta di trovare la conferma che le piramidi bosniache siano anche le più antiche piramidi conosciute del pianeta. Sotto la "Valle bosniaca delle Piramidi" c'è un ampio tunnel della metropolitana. Nel labirinto sotterraneo, nel 2010, sono state scoperte tre camere e un piccolo lago blu. Inoltre un rilevamento elettromagnetico mostra che il livello di ionizzazione è 43 volte superiore alla concentrazione media all'esterno, il che rende i sotterranei pressoché una "camera di guarigione", un luogo ideale per il ringiovanimento del corpo e la rigenerazione.
Il complesso è composto da cinque imponenti piramidi: la piramide del Sole, del Dragone, della Luna dell'Amore e della Terra. La più alta è quella del Sole che misura 220 metri (quella di Giza è "appena" 147 metri) ha, secondo l'Istituto Geodetico, l'orientamento più preciso verso il nord cosmico con l'errore di 0 gradi, 0 minuti e 12 secondi. Un'esattezza incredibile, se dovesse trattarsi puramente di una casualità del tutto naturale. La Piramide del Sole è completamente coperta da blocchi di cemento rettangolari. Le proprietà del calcestruzzo utilizzato, di estrema durezza e basso assorbimento d'acqua, sono, secondo le istituzioni scientifiche di Bosnia, Italia e Francia, di gran lunga superiore a quelle dei materiali in uso oggigiorno. La datazione al radiocarbonio della terrazza pavimentata della Piramide della Luna ha confermato che la struttura è stata costruita circa 10.350 anni fa (anno più anno meno). Non c'è che dire, una scoperta straordinaria! Ma la cosa ancor più straordinaria è che un Team di Fisici, ha rilevato un fascio di energia che fuoriesce dall'estremità della Piramide del Sole. Il raggio del fascio è di circa 4,5 metri con una frequenza di 28 kHz. Il flusso energetico è continuo e la sua forza cresce man mano ci si sposta verso l'alto, allontanandosi dalla parte superiore della piramide.
Ma le stranezze non finiscono qui! Unendo le sommità delle tre piramidi principale (del Sole, della Luna e del Dragone) si ottiene un perfetto triangolo equilatero con tutti gli angoli di 60°. Sono stati scoperti inoltre manufatti, scritte, tunnel.. Personalmente la trovo una notizia sensazionale!! Ora si tratta di trovare la conferma che le piramidi bosniache siano anche le più antiche piramidi conosciute del pianeta. Sotto la "Valle bosniaca delle Piramidi" c'è un ampio tunnel della metropolitana. Nel labirinto sotterraneo, nel 2010, sono state scoperte tre camere e un piccolo lago blu. Inoltre un rilevamento elettromagnetico mostra che il livello di ionizzazione è 43 volte superiore alla concentrazione media all'esterno, il che rende i sotterranei pressoché una "camera di guarigione", un luogo ideale per il ringiovanimento del corpo e la rigenerazione.
Non hai bisogno di fingere che sei forte
Tu non hai bisogno di fingere che sei forte, non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene, non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri, se ne avverti la necessità piangi perché è bene che tu pianga fino all’ultima lacrima, poiché soltanto allora potrai tornare a sorridere.
Paulo Coelho
ღ☆ღArt in Defense of Animalsღ☆ღ
Il designer milanese Guido Daniele artista multimediale e body painter, trasforma le mani in animali. Le sue opere, famose nel mondo, sono spot a favore della natura
La mattanza delle foche nel Golfo di San Lorenzo è in cima alla lista dei suoi pensieri in questi giorni. Così come la caccia alle balene destinate, con la scusa della ricerca scientifica, a trasformarsi in prelibato sushi sulle tavole giapponesi. E come gli elefanti e le tigri, che stanno via via scomparendo dai loro tradizionali habitat. Guido Daniele, 56 anni, originario di Soverato ma milanese di adozione, designer e illustratore pubblicitario, è decisamente un animalista convinto. Ma non partecipa ad azioni dimostrative a bordo dei gommoni di Greenpeace o appeso alle torri di una centrale nucleare. Il suo modo per lanciare un grido di allarme e di dolore per il pianeta che muore è attraverso l'arte. Le sue armi sono le mani. Le sue, che creano e dipingono. E quelle degli altri, che grazie al suo sapiente tocco di pennello diventano icone di quel regno animale che l'uomo sta mettendo inesorabilmente a repentaglio.
LA «FOLLIA DELL'UOMO» - «Ogni giorno - commenta Daniele - spariscono specie che servono all'equilibrio mondiale. Vengono distrutte foreste con il taglio indiscriminato di piante che poi impiegano decine e decine di anni per ricrescere. Assistiamo ad un depauperamento del patrimonio della Terra, un fenomeno di autodistruzione del pianeta da parte dell'uomo che è davvero folle. E io, nel mio piccolo, cerco di portare l'attenzione del pubblico proprio su questi temi».
LA «FOLLIA DELL'UOMO» - «Ogni giorno - commenta Daniele - spariscono specie che servono all'equilibrio mondiale. Vengono distrutte foreste con il taglio indiscriminato di piante che poi impiegano decine e decine di anni per ricrescere. Assistiamo ad un depauperamento del patrimonio della Terra, un fenomeno di autodistruzione del pianeta da parte dell'uomo che è davvero folle. E io, nel mio piccolo, cerco di portare l'attenzione del pubblico proprio su questi temi».
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